venice | the queerness of a club

Nitty Gritty Club vol.2

nitty_vol2È’ tempo di Nitty Gritty: venerdì 4 luglio ritorna il progetto di arte pubblica che fa rivivere per una notte un luogo della città che mai immaginerebbe di diventare un locale notturno. Nitty Gritty sgomita, si fa spazio e si infila negli interstizi urbani aprendo per il tempo di una serata un night-club, seppur molto particolare.
Dopo il Circolo di Santa Margherita, Nitty Gritty mette alla prova un altro luogo famoso della sinistra veneziana: il Circolo 7 Martiri, tra Fondamenta della Tana e Corte Nuova, tra l’Arsenale e via Garibaldi.
Il circolo comunista di Castello è uno dei posti più curiosi della città, con la sua atmosfera d’altri tempi, un’intera pareti di immagini, foto, statuette, medaglie, dediche e ritagli, quasi un muro di ex-voto; e poi il bar, tra i più popolari della città e l’immagine sacra di Cristo appoggiata alla porta d’ingresso vicino alla bandiera del partito. La sua veste lo configura già come un contenitore adatto alle pratiche più diverse.
Gestito dall’Associazione 3 agosto, giusto in mezzo ai due poli della Biennale (Arsenale e Giardini), il circolo incrocia spesso l’interesse di qualche creativo. Eppure mai come in questo caso è stato così attraversato, indagato nella sua intimità, riletto nella sua rete di relazioni di prossimità, scosso nella sua routine.
Il 4 luglio, a partire dalle 19.30 ospiterà dunque la seconda uscita del Nitty Gritty. Un gruppo di singers filippini aprirà il club, per poi trasformarsi in un set live di musica elettronica. E naturalmente i performer, tra dj, immaginario manga e karaoke.
Perché Nitty Gritty è anche questo: connessioni impreviste tra le persone, i loro immaginari desideranti, le loro pratiche di vita quotidiana. Nitty Gritty si reinventa ogni volta attorno ai luoghi, alle storie, alle comunità che incontra.
Ad accoglierà il pubblico all’apertura della serata, saranno alcuni tra le coriste del Fava Choir, il coro filippino più importante della città, porteranno la loro voce nel campiello antistante il circolo e la vicina fondamenta. Quello con la comunità filippina è un incontro speciale per il NittyGritty, non semplice e non scontato.
In molti abitano la corte e le calli vicine, a dimostrazione della complessità sociale del sestiere, della trama di micro-comunità che stanno vicine e si incrociano, spesso senza vedersi, nel quotidiano. La presenza dei coristi sarà un regalo al club, con il quale dialogheranno ricostruendo uno spazio tutto di voci, riproponendo in quel contesto il canto come pratica e linguaggio di vita quotidiana, gesto intimo e collettivo.
Special guest è il duo Umlaut, che ha composto per l’occasione un set di brani dedicati al Nitty Gritty. Le Umlaut sono due musiciste veneziane, tra le migliori della scena elettronica del territorio.
Il loro è un vero e proprio studio sulla fisiologia dei suoni grazie a drum machines, theremin, synth analogico e synth digitale. La loro performance si annuncia “materica”, fisica, sviluppata attorno alla modellazione dei timbri, delle armoniche, dei parametri di sintesi sonora e di tutte le variabili che, combinate con ritmo, frequenza e intensità, scolpiscono il corpo del suono.
Il pubblico non sarà attratto tanto dall’aspetto melodico, armonico o ritmico della musica: il piacere durante l’ascolto risulterà dai suoni in metamorfosi, che alla fine risulteranno sporchi, disturbati, oppure a volte purissimi e cristallini, ma comunque sempre tesi, in bilico, come se dovessero spaccarsi e trasformarsi in qualcosa d’altro.
Il live delle Umlaut sarà accompagnato da una performance di Arianna, che farà dialogare un’architettura di movimenti con il tappeto di suoni.
Lo spazio del Nitty Gritty continuerà a cambiare forma nel corso della serata. Protagonisti un gruppo di perfomer: ognuno col proprio personale linguaggio metterà in azione i corpi su tracce performative e musicali che attingono dalla personale biografia e innervano il proprio immaginario. Come Perlaviola, che ricreerà il mondo sensuale e innocente delle visioni manga e super-pop, in “Miko Hatsune Avatar”.
Quello che succederà al Nitty Gritty Club la sera del 4 luglio sarà qualcosa di nuovo e imprevedibile. I performer, gli artisti e il pubblico stesso saranno chiamati a dar vita ad un vero queer club, mimetico e meticcio.

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This entry was posted on July 1, 2014 by and tagged , , , , .
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